Celle a combustibile per la micro generazione: lo stato dell’arte

Crea, Veronafiere, 21 ottobre 2008
Iniziativa organizzata da Fast in collaborazione con H2IT - Associazione italiana Idrogeno e celle a combustibile

ATTI DEL CONVEGNO

Appare molto positivo lo sviluppo delle celle a combustibile per la micro generazione negli ultimi cinque anni: è aumentata la durata; i costi si sono ridotti; le prime installazioni presentano risultati incoraggianti. Ne è convinta anche la Commissione europea che sta facendo partire l’apposita Iniziativa tecnologica comune sulle celle a combustibile e l’idrogeno (JTI), con una disponibilità di € 940 mln fino al 2013. E’ un’ulteriore spinta per avviare i primi mercati di tali applicazioni. L’incontro vuole presentare lo stato dell’arte dei sistemi da pochi kW fino a 500 kW per l’uso stazionario o per il back up power. Vengono inoltre anticipate le prospettive di utilizzo dell’idrogeno relativamente agli aspetti collegati al suo accumulo e distribuzione. Viene fatta la panoramica delle diverse possibili tecnologie di stoccaggio, con riferimento anche all’accumulo dell’H2 in forma chimica a bassa pressione come alternativa ai più tradizionali sistemi compressi. L’associazione italiana idrogeno e celle a combustibile, H2It, promuove l’uso del vettore idrogeno e l’applicazione delle celle a combustibile in Italia e cerca di collegare le esigenze dell’industria italiana alle attività ed alle esperienze estere.

Introduzione ai lavori
Vice presidente H2It

Esperienza di una SME nel JTI
Stefano Modena, SOFCPower

Celle a combustibile per la micro generazione
Alberto Zerbinato, ICI Caldaie

Le esperienze con le prime installazioni in Germania
Michael Bode, CFC Solutions

Stato dell’arte tecnico-normativo dei sistemi di accumulo e delle reti di distribuzione di idrogeno per uso stazionario
Riccardo Nava, Sol