I giovani e le scienze 2009
 19/21 aprile 2009 - Centro congressi Fast Milano



 I progetti


 Gli stand



 La premiazione

 

 

Rassegna dei concorsi precedenti

2008 (finalisti - premi e vincitori - foto)

2007
(finalisti - premiati)

2006
(finalisti - premiati)

2005 (finalisti)

2004
(finalisti)

2003
(finalisti)


Anni precedenti








Anno 2003
Milano, 14-15 aprile 2003



Autori:
Rigo Elia, Tonero Alberto, Vidoni Michele I.T.I.S. “A. Malignani“ – Udine
Progetto OPALE. On-time Photosynthesis Activity Level Examiner
1° Premio Fast e miglior progetto nel campo dell’ingegneria.
E’ stato designato a rappresentare l’Italia al 15° Concorso europeo per giovani scienziati svoltosi a Budapest

Sintesi:
con questo progetto gli studenti del Malignani di Udine cercano di realizzare uno strumento per la determinazione quantitativa della attività fotosintetica delle piante. OPALE è un prototipo per il monitoraggio dei processi di fotosintesi in condizioni controllate, in grado raccogliere dati attraverso uno sistema IRGA, trasmetterli ad un datalogger che li raccoglie per metterli a disposizione di un PC in grado di processarli per le opportune simulazioni. Con questo strumento è possibile, infatti, riprodurre particolari condizioni di stress ambientale e misurare le influenze che queste operano sul metabolismo della pianta osservata.


Autori:
Conca Alessandro, Fiocchi Serena, Fregoso Alessandro Liceo “A. Volta” – Milano
Modellazione matematico-numerica del sistema circolatorio
2° premio Fast
Sintesi:
la modellazione numerica di sistemi biologici complessi è una delle branche di studio più innovative della matematica. Il gruppo di giovani ricercatori milanesi ha sviluppato un sistema di equazioni differenziali ordinarie quale base semplificata ma efficace per la descrizione e simulazione del funzionamento dell’apparato circolatorio. Tramite il programma di calcolo MATLAB gli studenti hanno verificato la congruenza tra i risultati previsti dal modello matematico ed i valori riscontrabili nella fisiologia del sistema in condizioni normali ed in presenza di un bypass per un’occlusione del 90% di un’arteria coronaria. La corrispondenza tra i valori reali e quelli previsti dal modello appare soddisfacente dopo i primi battiti cardiaci in cui si registrano anomalie ed instabilità.


Autori:
Alberti Alberto, Olerhead Matteo, Torchio Tiziana I.P.S.S.C. “C. Golgi” – Brescia
3° premio Fast
Qualitą e sicurezza degli alimenti
Sintesi:
gli autori hanno approfondito la conoscenza delle normative in campo di qualità e sicurezza degli alimenti. A questa fase preliminare è seguita la sperimentazione di alcune metodiche di analisi per il controllo dei parametri previsti dalle legislazioni comunitaria e nazionale. Lo studio è stato rivolto anche alla verifica delle etichette di alcuni prodotti campione da cui è emerso che non tutte le informazioni previste dalla normativa sono sempre disponibili al consumatore. Un ulteriore problema connesso al tema dell’informazione è quello della difficile comprensione dei parametri e della terminologia connessa. In riferimento a questi ultimi prodotti, in particolare, si segnala che i valori elevati di carica microbica incidono sulla “freschezza” e sulla conservabilità dell’alimento che, pur non rappresentando un rischio per la salute, potrebbe giustificare un abbassamento dei prezzi della verdura pronta all’uso.


Autori: Chiodaroli Elisabetta, Montanini Laura, Solenghi Davide (Liceo Scientifico L. Respighi) - Piacenza
Miglior progetto in informatica applicata. E’ stato designato a rappresentare l’Italia al 15° Concorso europeo per giovani scienziati svoltosi a Budapest.
Alla scoperta del Mar Ligure inseguendo le acciughe....

Sintesi: si tratta di un tentativo di modellizzazione matematica delle dinamiche di sviluppo delle acciughe nel Mar Ligure. L’analisi numerica dei dati relativi alla popolazione di Engraulis encrasicholus riferita al 1999 è stata incentrata sull’applicazione di una dinamica spazio-temporale connessa alle condizioni atmosferiche con lo scopo di simulare il movimento della biomassa considerata. Emerge che la biomassa di acciughe nell’area di studio è interessata da dinamiche cicliche che potrebbero rappresentare la combinazione tra uno sviluppo modellizzato da Beverton-Holt e la politica di pesca simulata nel corso della ricerca. Gli studenti piacentini hanno sviluppato il lavoro in collaborazione con il Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano e con il Dipartimento di Scienze Ambientali Marine dell’Università di Genova.


Autori:
Baderna Diego I.T.I.S. (Feltrinelli) - Milano
Miglior progetto relativo sul tema dell’ “acqua”. E’ stato designato a rappresentare l’Italia allo Stockholm Junior Water Prize 2003
Valutazione dell’attivitą acetilcolinesterasica in due bivalvi utilizzati come organismi sentinella delle acque del Lago Maggiore
Sintesi: è uno studio sul biomonitoraggio ambientale di un bacino lacustre di grande interesse per le sue valenze naturalistiche, paesaggistiche e turistiche: il lago Maggiore. Il lavoro valuta l’utilizzazione di due organismi bivalvi (Dreissena polymorpha e Unio elogantulus) per la determinazione di danni ecologici. L’attività acetilcolinesterasica è finalizzata alla degradazione della acetilcolina responsabile della trasmissione nervosa intersinaptica. Tale funzione è intaccata dalla accumulazione di carbammati e di organofosforati. Per verificare la attendibilità dei due organismi quali biomarker, il Baderna ha condotto prelievi nelle stazioni di campionamento di Baveno e Villa Taranto sulla sponda piemontese del Verbano. I raccolti sono stati analizzati dallo studente presso i laboratori del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Milano sotto la supervisione del dottor Andrea Binelli. Dalla ricerca si deduce l’utilità della metodologia di bio-monitoraggo proposta, ma, soprattutto, emerge la necessità di proseguire nella analisi dell’attività acetilcolinesterasica degli organismi utilizzati.


Autori:
Bellia Marco, Bruschi Caterina, Zambrotta Alberto, Istituzione Culturale (Don Carlo Gnocchi) – Carate Brianza (MI)
Miglior progetto nel campo delle scienze naturali. E’ stato designato a rappresentare l’Italia nel 14° International Wildlife Research Week in Svizzera.
Insetti predatori in una foresta di abeti rossi: coesistenza possibile?

Sintesi: Nel triangolo lariano si sviluppa uno dei paesaggi più interessanti del territorio lombardo, descritto da Manzoni e da Gadda ed impresso nella coscienza di intere generazioni. In quest’area sorge una foresta di abeti rossi che costituisce un ecosistema affatto particolare. A seguito dei bombardamenti della II guerra mondiale, infatti, si decise di rimboschire con il massiccio impianto di questa specie arborea le vette dei monti devastati dalle bombe. Il rimboschimento a monospecie coetanea, però, presenta equilibri molto fragili. Per questo a distanza di 50 anni dal suo impianto, il bosco di abeti rossi del triangolo lariano costituisce un ecosistema a rischio per molti fattori. Il gruppo di studenti brianzoli ha voluto analizzare la dinamica di crescita di uno di questi elementi patogeni: l’Ips Typographus, un insetto parassita della famiglia degli scolitidi. Per cercare di comprendere la possibile evoluzione delle due popolazioni interagenti (preda-predatore) gli studenti hanno sviluppato un modello matematico volto a prevedere la stabilità asintotica del sistema assestato attorno ad un equilibrio stabile. Ciò appare di grande utilità, in particolar modo, per gli operatori della Comunità montana locale, al fine di effettuare mirati interventi di rimboschimento, disinfestazione ed allocazione di trappole ad ormoni.

Autori: Lesinigo Matteo Collegio “Rotondi“ – Gorla Minore (VA) Premio speciale Intel Italia: computer dotato di Microprocessore Intel Pentium IV di ultima generazione.
Rappresentazione analitica dei poligoni regolari
Sintesi:
Il progetto di Matteo Lesinigo appare una valida dimostrazione di questo “Teorema”. Il problema teorico posto dallo studente varesino è stato infatti affrontato con rigore scientifico e con una buona dose di creatività. La domanda posta dal giovane è la seguente: esiste una rappresentazione parametrica in coordinate polari per il contorno dei poligoni regolari? La soluzione al problema parte dalla considerazione che “i punti appartenenti al contorno, che hanno medesima distanza dal centro, presentano uguale differenza in valore assoluto tra la loro anomalia e quella del vertice”. Definita una funzione per il punto che ha la medesima distanza dal centro e che appartiene alla parte di piano in cui l'anomalia dei punti è compresa nell'intervallo (0 /n) si può ottenere attraverso una risoluzione trigonometrica, l'equazione di un poligono in coordinate polari. Il progetto presenta sicure applicazioni nel campo della didattica, ma rappresenta, come detto, uno spunto per la continua evoluzione del pensiero matematico e per la sua incessante riformulazione teorica.

Autori: Venturelli Davide Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - ScienzeMM.FF.NN. Miglior progetto brevettabile. E’ stato designato a rappresentare l’Italia all’International Science and Engineering Fair – Intel 2004 a Portland (USA)
Comunicazioni point-to-point in tempo reale nelle reti peer to peer: anonimitą e sicurezza
Sintesi:
dalla considerazione della difficoltà di instaurare una comunicazione point to point che sia davvero anonima e sicura, nasce questo progetto volto alla individuazione di una piattaforma in grado di preservare la privacy di utenti privati. Considerando il sistema ISM (Internet Secur Messanger) che si basa su una tecnologia peer to peer (come quella di Freenet), il Venturelli tenta di delineare uno strumento per una comunicazione point to point più sicura. Ha, per questo, realizzato una simulazione di un network originale scritto dallo stesso Venturelli. Attraverso l’analisi statistica delle performance del network in oggetto si può dimostrare che Freenet potrebbe rappresentare una piattaforma idonea a sviluppare un sistema di messaging simile a quello ISM, il quale sia dunque in grado di assicurare la privacy delle comunicazioni private.

Autori: Cazzaniga Valeria, Gariboldi Stefano, Sala Silvia Istituzione Culturale “Don Carlo Gnocchi” – Carate Brianza (MI)
 
Miglior progetto in campo ambientale (ex aequo)
Chiare, fresche, dolci acque? Studio e confronto delle emissioni di gas serra dovute al consumo di acqua minerale naturale di bottiglia e di rubinetto
Sintesi:
le tre studentesse brianzole hanno condotto un’analisi volta a stabilire il consumo di CO2 connesso all’utilizzo di acqua minerale e di acqua di rubinetto per scopi alimentari. La metodologia prescelta è stata quella della Life Cycle Assessment (LCA). La ricerca prende spunto da un inchiesta condotta dal gruppo della “Don Gnocchi” presso 50 famiglie del comune di Besana Brianza, per valutare le motivazioni che spingono i consumatori ad acquistare acqua minerale in bottiglia ovvero ad utilizzare l’acqua del rubinetto. Dall’indagine è risultato che solo il 8,51% delle famiglie utilizza il servizio dell’acquedotto comunale per scopi alimentari. Il restante 91,49% preferisce l’acqua minerale perché ritenuta più controllata (51,16%) ovvero considerata migliore dal punto di vista organolettico (34,88%). La ricerca giunge, comunque, a dimostrare che, al di là dei gusti dei consumatori, l’utilizzo dell’acqua minerale innalza sensibilmente il consumo pro-capite di CO2.

Autori: Gallina Stefania, Tedoldi Angelo, Torosani Elisa I.P.C. “C. Golgi” – Brescia Miglior progetto in campo ambientale (ex aequo)
Esposizione individuale agli inquinanti areodispersi: benzene, ossidi di azoto e zolfo, polveri totali, metalli pesanti, muffe e batteri; ovvero: cittadini come centraline di campionamento
Sintesi:
i sistemi di monitoraggio ambientale comunemente usati nelle aree urbane sono basati sul funzionamento di cabine fisse automatizzate, caratterizzate da elevati costi di impianto e di gestione. Inoltre, si può avanzare il dubbio che esse non possano rappresentare significativamente la reale esposizione della popolazione agli inquinanti atmosferici. Affinché la centralina di rilevamento possa fornire attendibili livelli di “immissione”, essa dovrebbe riuscire a considerare la reale individualità dell’esposizione. Ciò sarebbe possibile qualora il sistema di cattura degli inquinanti fosse indossato da un campione di popolazione durante la propria abituale attività lavorativa e di svago. Per realizzare questa idea il gruppo di lavoro dell’I.P.C. “Golgi” di Brescia ha coinvolto una serie di volontari interessati a sviluppare insieme agli studenti un piano di monitoraggio della qualità dell’aria attraverso “centraline mobili”. Individuata una serie di categorie rappresentative del contesto sociale bresciano, è stata costruita una rete di centrali dislocate sul territorio in una trama dinamica preposta al campionamento del benzene, degli ossidi di azoto e zolfo, delle polveri sospese, dei metalli pesanti, degli inquinanti microbiologici. Si ritiene che i risultati ottenuti da questa campagna di campionamento svolta nel territorio della VI circoscrizione di Brescia siano più rappresentativi e, quindi, più utili rispetto alle informazioni ottenibili dalla centralina fissa posta lungo una via del quartiere.


Autori:
Pulina Giacomo Politecnico di Milano – Facoltà di Ingegneria
Miglior progetto di matematica. E’ stato designato a rappresentare l’Italia al 15° Concorso europeo per giovani scienziati, svoltosi a Budapest
Ricerca e studio di un algoritmo di ordinamento per numeri interi di bassa complessitą

Sintesi:
L’obiettivo dello studio è quello di realizzare un algoritmo più semplice rispetto a quelli più diffusi (bubble sort, quick sort, merge sort). Per misurare la semplicità del proprio algoritmo, lo studente ha condotto una serie di esperimenti di sorting calcolando il tempo impiegato per l’esecuzione di ogni processo e conteggiando il numero di operazioni svolte durante l’esecuzione. L’idea che sottende alla scrittura del Pulina è quella di realizzare un algoritmo che sappia “vedere” tutte le relazioni di eccellenza dell’insieme numerico considerato. Se il calcolatore considera un numero non solo per il suo valore relativo ad un altro numero, ma rispetto a tutti gli altri numeri, si otterrebbe un algoritmo di ordinamento più efficiente. Questa ipotesi è stata verificata attraverso una larga serie di operazioni ed è risultato che esiste una dipendenza lineare tra ciascuno dei parametri da cui dipende l’algoritmo sperimentale. Le conclusioni cui giunge lo studente milanese riguardano la possibilità di realizzare un algoritmo effettivamente più veloce e semplice, ma che risulta molto costoso in termini di memoria utilizzata

Autori: Biasoni Valentina I.T.C. (B. Pascal) - Giaveno (TO) Valutazione dell’attecchimento di trapianto di midollo osseo in un paziente di sesso opposto al donatore
Sintesi: grazie un’iniziativa congiunta dell’ITC “Pascal” di Giaveno e dell’Azienda Ospedaliera S. Luigi di Torino, Valentina Biasoni ha potuto partecipare alle attività di un laboratorio di Medicina e Oncologia Molecolare. Il progetto derivato da questa esperienza concerne le metodiche di sperimentazione utilizzate in Oncoematologia. In particolare, la studentessa ha analizzato le specifiche metodologiche della FISH (fluorescence in situ hybridation), una nuovissima tecnica di citogenetica molecolare. Questa metodica si applica generalmente nella valutazione degli esiti di un trapianto di midollo osseo. Per mezzo della FISH si è, infatti, in grado di determinare il numero di cellule del donatore presenti nel paziente in caso di un trapianto allogenico verso un ricevente di sesso opposto al donatore. Ciò permette di determinare se il trapianto possa considerarsi riuscito ed il midollo osseo correttamente attecchito.
Il progetto illustra dettagliatamente i protocolli di FISH mettendo in risalto il ruolo determinante ricoperto dal ricercatore in una metodica in cui l’esito della sperimentazione dipende dalla estrema accuratezza delle singole fasi di lavoro. L’esperimento illustrato dalla studentessa rappresenta una tecnica di avanguardia nel campo dell’analisi oncoematologica. Questa metodica risulta molto costosa, ma sensibile e molto utile per la diagnosi e per il monitoraggio della Leucemia che, ad oggi, può essere curata solo attraverso il trapianto di midollo osseo.

Autori: Vallese Daniele, Vallese Davide (I.T.A.S. Bonfantini) – Novara Fitodepurazione
Sintesi: il gruppo di lavoro dell’ITAS “Bonfantini” ha effettuato una analisi di campioni prelevati presso il depuratore di Cerano (ovest Ticino) ove esistono due linee sperimentali di fitodepurazione tramite Phragmites, Carex, Typha e Lemna. L’obiettivo dello studio è quello di valutare l’efficacia di una tecnica di depurazione particolarmente sostenibile in termini di consumo energetico, di rispetto dell’ambiente, di costi di gestione, di impatto sul paesaggio. Per questo gli studenti hanno analizzato le acque reflue in uscita dall’impianto di fitodepurazione secondo 5 parametri chimico-fisico-biologici. I giovani hanno pertanto provveduto alla misurazione del livello di acidità (pH), della richiesta biologica di ossigeno in 5 giorni (BOD5), della richiesta chimica di ossigeno (COD), della presenza di Azoto totale (N tot), della presenza di fosforo totale (P tot). Il periodo di osservazione troppo limitato non ha concesso agli studenti di giungere a conclusioni pienamente significative, anche se i risultati ottenuti per quanto concerne la misurazione di azoto totale permettono di asserire che le acque trattate dal fitodepuratore possono essere sicuramente utilizzate a scopi irrigui in agricoltura.

Autori: Marco Rizzuto I.T.I.S. “E. Mattei” – San Donato Milanese (MI) Progetto “Automa” – Studio e sperimentazione di automi cellulari come metodo di analisi e previsione nell’ambito di sistemi complessi
Sintesi:
l’applicazione degli automi cellulari all’analisi ed alla previsione dell’evoluzione di sistemi non organici complessi è l’obiettivo che si è posto lo studente di San Donato Milanese. Gli automi cellulari sono modelli matematici che riproducono artificialmente sistemi naturali. In particolare, essi sono in grado di imitare l’evoluzione di sistemi organici attraverso un set di n regole applicate ad una matrice contenente k elementi, i quali possono variare il proprio valore tra un numero z di possibilità. L’ipotesi proposta da Marco Rizzuto è quella di studiare un sistema fisico discreto da cui estrapolare le regole con il quale predisporre il set di un automa dal quale si sviluppi quindi un sistema virtuale omologabile agli stati evolutivi del sistema reale da cui, appunto, si erano dedotte le regole dell’automa.
Se il confronto tra il sistema virtuale e quello reale risultasse possibile e statisticamente rilevante, si potrebbe dunque dimostrare che un automa opportunamente definito possa costituire uno strumento veloce ed efficace per la previsione di eventi fisici complessi (frane, esondazioni, etc.). Lo studente ha condotto la verifica delle proprie ipotesi eseguendo uno studio sulla “propagazione di un frattura in un ambiente bidimensionale di non omogenea densità”. Procedendo alla modellizzazione matematica di una frattura di un foglio di carta bagnata il Rizzuto ha realizzato un automa che potesse simulare l’andamento della frattura ottenuta applicando al sistema una forza omogenea. Lo studente ha verificato poi le differenze tra la frattura osservabile nel sistema reale e quella ricavabile dall’evoluzione del sistema virtuale. Le conclusioni cui giunge il giovane matematico incoraggiano a proseguire sulla via della sperimentazione in questo campo. I dati della sperimentazione di Rizzuto sono pubblicati anche sul sito www.geocities.com/progetto_automa.

Autori: Campagna Pietro I.T.I.S. “Feltrinelli” – Milano Determinazione quantitativa del carbofurano nell’acqua con tecnica fluoroimmunologica a risoluzione di tempo
Sintesi:
Il progetto sviluppato da Pietro Campagna nel corso di un stage presso il dipartimento di identificazione molecolare del C.N.R. di Milano si riferisce alla determinazione del Carbofurano in acqua tramite il metodo fluoroimmunologico a risoluzione di tempo. Il Carbofurano è un pesticida ampiamente diffuso contro gli insetti del terreno e delle piante e contro i nematodi. Esso costituisce però un pericoloso agente tossico capace di inibire le funzioni colinesterasiche. La tecnica fluoroimmunologica rappresenta un valido strumento per la determinazione degli inquinanti poiché risulta più economico rispetto ai tradizionali metodi di cromatografia. Nonostante non sia ancora riconosciuta ufficialmente, si prevede che la metodica fluoroimmunologica assumerà un’importanza sempre maggiore in ragione della sua grande efficacia. L’esperimento condotto dal Campagna rappresenta un piccolo passo verso l’acquisizione di un protocollo largamente accettato in riferimento a questo innovativo strumento di analisi.

Autori: Gualandris Fabrizio, Frassini Fabio, Magenta Daniele Istituto Tecnico Industriale Statale – Liceo scientifico tecnologico “E. Molinari” (MI) Le reazioni oscillanti: simulazioni ed applicazioni
Sintesi:
le reazioni oscillanti sono fenomeni chimici molto complessi che si manifestano agli occhi del ricercatore attraverso “spettacolari” colorazioni delle soluzioni. Le oscillazioni si presentano a condizione che i sistemi chimici siano lontani dall’equilibrio, retroattivi (autocalitici) e bistabili. Per realizzare questo tipo di reazioni è dunque necessario ideare sistemi molto particolari per i quali sono stati sviluppati modelli teorici complessi. Il progetto dell’Itis milanese prende in considerazione alcuni di questi modelli (Lotka-Volterra, il brusellatore, l’oregonatore) al fine di simulare (tramite un software di calcolo stocastico) la possibilità di utilizzare una reazione oscillante (la Briggs-Rauscher) per misurare il potere antiossidante di svariate sostanze. L’ultima fase del progetto consiste nella realizzazione di una reazione Briggs Rauscher per testare le proprietà del thè, del vino rosso e di una pastiglia di vitamina C.

Autori: Bragetti Emanuele, Di Bitonto Luca, Ricci Cipolloni Matteo I.T.I.S. “A. Volta” Chimici – Elettrotecnici – Meccanici – Elettronici – Perugia Eclitticario: la veritą sul nostro “destino”
Sintesi:
I comportamenti osservabili all’interno della nostra società in riferimento alle suggestioni offerte dall’astrologia sembrerebbero dimostrare che una larga parte della popolazione ancora oggi concede “fiducia” agli operatori della predizione stellare. Ma forse è da credere che vi sia una generale “fiducia” nel sistema di “conoscenze” che sostengono la pratica divinatoria degli astri. Il punto è che queste “conoscenze” sono totalmente infondate. Tutto il sistema cosmologico cui si riferisce l’astrologia è, da un punto di vista scientifico, assolutamente privo di fondamento. E’ curioso notare un ulteriore dato: l’infondatezza dell’astrologia non si deduce da complicate considerazioni di fisica quantistica; si può, bensì, comprendere la fallacia dell’intero sistema astrologico dall’osservazione sapiente della volta celeste. Basta alzare gli occhi al cielo ed osservare con intelligenza per comprendere che tutto il nostro destino non è scritto nelle stelle. Sembra strano che ancora ve ne sia bisogno, ma nel 2003 è necessario fornire ad una larga parte della popolazione le basilari conoscenze astronomiche volte a comprendere che l’azione divinatoria degli oroscopi è priva di attendibilità. Per questo un gruppo di studenti perugini, ha voluto ideare un modello per facilitare l’osservazione della volta celeste e del suo movimento, per comprendere il meccanismo di rotazione reale dell’asse terrestre, di quello virtuale del sole (eclittica) in relazione alle cosiddette stelle fisse (costellazioni dello zodiaco). Si tratta, dunque, di un modellino divulgativo atto a squarciare il velo di certezze fasulle che ancora ottenebra la vista di molti.

Autori: Usorini Paola Liceo Scientifico Statale “Alessandro Antonelli” – Novara Studio della capacitą di sopravvivenza intestinale di alcuni fermenti lattici contenuti in prodotti di largo uso
Sintesi:
l ’utilizzo di prodotti alimentari a base di batteri lattici è spesso promosso quale efficace sostituto dei “probiotici” prescritti dai medici a seguito di trattamenti con antibiotici. Questa proprietà si configura come un vero e proprio presidio medico-sanitario, ma è necessario valutare se i prodotti comunemente in commercio sono in grado di soddisfare le condizioni richieste per una vera ed efficace azione pro-biotica. La studentessa novarese mette quindi a confronto due prodotti alimentari in vasetto acquistato al supermercato (A e B) ed un integratore in bustine acquistato in farmacia (C). Il prodotto A è latte fermentato bianco contenente streptococcus thermophilus e Lactobacillus johnsonii. Il prodotto B è latte fermentato aromatizzato alla fragola contenente gli stessi fermenti lattici del precedente. Il prodotto C è un integratore alimentare con Lactobacillus paracasei e lactobacillus salivarius. Si è, quindi, determinato la capacità di resistenza dei tre prodotti effettuando il conteggio della carica microbica in assenza ed in presenza di sali biliari. Da questo esperimento risulta che solo l’integratore alimentare presenta una carica microbica sufficiente dopo il trattamento biliare con una presenza di circa 430 milioni di Unità Formanti Colonia per ogni grammo di prodotto trattato.

Autori: Delre Antonio, Panzini Nicola, Spilotros Francesco Liceo Scientifico Statale “E. Majorana” Mola di Bari (BA) “Le acque di Cristo”: conosciamole meglio!
Sintesi:
il gruppo del Liceo Majorana ha svolto una campagna di monitoraggio sulle acque di un sito molto noto presso i cittadini di Mola: le acque di Cristo. Si tratta di un bacino proveniente per gravità dalla falda sotterranea che si origina dalla gravina di Monsignore di Conversano. Le “acque di Cristo” sono molto note ed apprezzate presso la popolazione locale che spesso le utilizza per le caratteristiche diuretiche e lassative. Un ulteriore campionamento è stato condotto al largo in un sito posto fuori dal Molo di Ponente. I risultati delle analisi condotte sul campo e presso il laboratorio del Liceo sono stati confrontati con i valori indicati dalla legge Merli (319/76) per la tutela delle acque e dal D.P.R. 236/88 relativo alla qualità delle acque destinate al consumo umano. I parametri analizzati sono stati i seguenti: alcalinità, ossigeno disciolto, nitrati, temperatura, pH. Dalla ricerca compiuta emerge che le acque di Cristo, utilizzate dalla popolazione locale, non rientrano nei limiti previsti dalla legge per quanto riguarda la presenza di nitrati a causa della loro origine di falda, la quale risente dell’utilizzo di fertilizzanti in agricoltura. Anche l’alcalinità del sito è particolarmente elevata poiché le acque di Cristo provengono dalla Murgia pugliese costituita prevalentemente da rocce calcaree.

Autori: De Virgiliis Giorgia Liceo Classico “B. Marzolla” – Brindisi Banchi e sedie scolastici ergonomici
Sintesi:
il progetto della studentessa brindisina parte da una generica considerazione delle caratteristiche ergonomiche richieste all’arredo scolastico per una corretta postura del personale discente e docente e arriva a sviluppare un’indagine sulla situazione attuale delle scuole italiane. Dall’osservazione delle condizioni abitative degli istituti si evince che i banchi e le sedie comunemente utilizzate non sono concepiti secondo i principi di una sana ed ottimale ergonomia. I problemi connessi ad una errata postura assunta durante le lunghe ore di permanenza a scuola possono provocare problemi agli studenti, fino all’insorgenza di vere e proprie patologie come la scoliosi e la lordosi. Per prevenire lunghe e costose terapie fisioterapiche e kinesioterapiche sarebbe opportuno provvedere ad una sostituzione generalizzata degli arredi scolastici, anche in considerazione del fatto che l’altezza media degli adolescenti risulta sensibilmente aumentata negli ultimi decenni. La studentessa precisa, perciò, che l’Italia ha recepito con il protocollo UNI 7713 la norma internazionale ISO 5970 sviluppata dalla Commissione Tecnica Europea nel 1977. Nonostante siano trascorsi ormai 26 anni dalla emissione di tale provvedimento, Giorgia nota come non siano stati effettuati progressi significativi nell’adozione di sedie e banchi più sani e sicuri. Per questo motivo ha attivato un progetto di sensibilizzazione volto alla piena implementazione della normativa ISO in ambiente scolastico.